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Tutto questo sul giornale dei padroni

Farian Sabahi, non a caso l’esperta di Iran di Gad Lerner, ha scritto questo incredibile articolo sulla Stampa. Leggetelo tutto, perché non c’è una riga delle cose americane di cui parla che stia in piedi, nemmeno una. Ma segnatevi soprattutto queste frasi: "In questi dodici mesi un pensiero mi è rimbombato dentro, tutti i giorni. […]

Farian Sabahi, non a caso l’esperta di Iran di Gad Lerner, ha scritto questo incredibile articolo sulla Stampa. Leggetelo tutto, perché non c’è una riga delle cose americane di cui parla che stia in piedi, nemmeno una. Ma segnatevi soprattutto queste frasi:
"In questi dodici mesi un pensiero mi è rimbombato dentro, tutti i giorni. Il possibile bombardamento dell’Iran da parte degli Stati Uniti, oppure da parte del loro alleato israeliano".
"La Casa Bianca non sembra invece soddisfatta, e lo stesso vale per Gerusalemme, perché – dicono i neocon – l’Iran potrebbe un giorno riprendere a costruire l’atomica e bisogna impedirglielo fin d’ora".
"Per anni Bush ha minacciato di bombardare l’Iran con il pretesto di un’atomica che non esiste. Una storia troppo simile alle armi di distruzione di massa in Iraq".
"Ma all’amministrazione Bush non importa granché dell’atomica"
"Per Bush e compagni conta solo il petrolio".
"ll petrolio iracheno, di ottima qualità ed estraibile a basso costo, vale 30 trilioni di dollari. Ai prezzi di oggi. Una cifra che vale l’investimento di un trilione di dollari, ovvero che compensa il costo dell’invasione e dell’occupazione guidata dagli americani. Minacciando di bombardare l’Iran, Bush e i suoi collaboratori non pensavano all’atomica e all’oppressione della popolazione da parte di questo regime teocratico, ma soltanto alle riserve petrolifere".