Ho finito di leggere il libro di Adriano Sofri sulla notte in cui Pinelli cadde dalla finestra del quarto piano della Questura di Milano. Non è per niente il libro di cui si era parlato sui giornali, prima che uscisse e che qualcuno lo leggesse. Non è un libro su Pinelli e Lotta Continua, su Sofri e il commissario Luigi Calabresi. Il libro, formidabile, è un’inchiesta sui testi, sui documenti, sulle carte processuali e no che a me ha svelato molti particolari grandi e piccoli che non conoscevo. E’ un’inchiesta sciasciana, come L’Affaire Moro. Ci fossero seri premi giornalistici, "La notte che Pinelli" vincerebbe a mani basse. Nel libro ci sono giudizi che condivido e altri no, ma il punto centrale è la storia, l’intreccio di verità e bugie di quelle ore e di tutti questi anni. Alla fine, Sofri dice di non sapere che cosa sia davvero successo in quel quarto piano.
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7 Marzo 2009