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Come si batte il populista in chief

Buone notizie dal New Hampshire, una sinistra liberale è possibile

Il socialista Sanders ha vinto di un soffio le primarie, ma le novità più interessanti sono l’innovatore venuto dal nulla Pete Buttigieg e la moderata dell’establishment Amy Klobuchar. Biden peggio delle aspettative, attesa per Bloomberg



Hummingbird

Buone notizie dal New Hampshire, dopo quelle dall’Iowa. Il senatore socialista Bernie Sanders ha vinto, ma di un soffio, con poco di un punto di vantaggio rispetto a Pete Buttigieg, il candidato millennial moderato e riformatore che sembra sfuggire alle categorie ideologiche tradizionali e che adesso guida la classifica del numero dei delegati alla Convention di luglio a Milwaukee (uno in più rispetto a Bernie).

Il senatore Sanders resta il favorito delle primarie, per organizzazione, per entusiasmo e per mobilitazione, ma quattro anni fa, in New Hampshire, il campione dell’ala sinistra aveva battuto Hillary Clinton con uno scarto di ventidue punti, quest’anno senza un grande avversario come Hillary e con l’esplosione dei millennial socialists di Alexandria Ocasio-Cortez si pensava che potesse fare ancora meglio.

Parte del suo elettorato è andato a Elizabeth Warren, giunta però quarta con meno del dieci percento, ma la somma dei due candidati progressisti è inferiore alla somma dei voti di Buttigieg, Amy Klobuchar e Joe Biden, grosso modo 53 per cento a 35 per cento. Interessante, poi, segnalare che Sanders ha vinto nei centri città, mentre Buttigieg e Klobuchar nei sobborghi e nelle zone rurali del piccolo Stato del Nord Est. Non è un dato significativo a livello nazionale, ma ribalta il luogo comune secondo cui i liberal centristi più vicini all’estrablishment piacciano soltanto alle élite dei centri abitati, mentre i populisti e i rivoluzionari parlino meglio alle periferie.

Joe Biden è andato peggio delle aspettative, intorno all’8 per cento, e adesso la sua candidatura è appesa ai caucus in Nevada (22 febbraio) e soprattutto alle primarie della South Carolina del 29 febbraio, dove c’è una larga fetta di elettorato afroamericano che finora non è sembrato convinto né di Buttigieg né di Klobuchar.

La senatrice del Minnesota Amy Klobuchar è l’altra grande rivelazione di queste primarie, oltre a Buttigieg, protagonista degli ultimi tre dibattiti televisivi e, al momento, un’alternativa potenzialmente pericolosa a Buttigieg. Lo scenario delle primarie è ancora indecifrabile per la discesa in campo di Mike Bloomberg: Sanders favorito e Biden apparentemente fuori da giochi è la situazione ideale per l’ex sindaco di New York, ma la convincente crescita di Buttigieg e Klobuchar era imprevista.

Il partito democratico, insomma è vivo, l’ala socialista ha il vento a favore ma le novità più interessanti e nuove arrivano dai liberal democratici, in attesa di Bloomberg.