“Lavoro agile, sistemi di sostegno ai dipendenti, congedo parentale, sono diventati tematiche di stringente attualità in tempi di Covid”. È con queste parole che la presidente del Comitato Pari opportunità di Regione Lombardia Letizia Caccavale descrive “Parità virtuosa. Iniziative creative e sostenibili di conciliazione vita-lavoro in Lombardia ai tempi del Covid-19”, il riconoscimento che la Lombardia ha assegnato alle realtà che più si sono distinte per le azioni di welfare messe in campo a sostegno dei propri dipendenti durante l’emergenza sanitaria.
Il confinamento e l’incertezza dettati dalla pandemia, infatti, hanno rappresentato – e rappresentano ancora – una sfida economica e gestionale notevole per persone e imprese. Questo è vero soprattutto per le donne, che hanno dovuto pagare il prezzo maggiore della crisi, addossandosi il peso della gestione familiare e, in diversi casi, dovendo persino rinunciare al lavoro. Secondo i dati dell’ispettorato nazionale del lavoro, infatti, sono 37.600 le donne in Italia che hanno dovuto dare le dimissioni nell’arco dell’ultimo anno, di cui 7.500 nella sola Lombardia.
“Eppure, in questo contesto di difficoltà e incertezza, sono numerose in Lombardia le aziende e i privati che stanno dimostrando di essere un passo avanti rispetto alle istituzioni in termini di innovazione, flessibilità e valorizzazione delle pari opportunità”, dice Caccavale. “Con questo riconoscimento vogliamo dare visibilità al loro impegno, sia perché generi dibattito e nuove idee, sia perché sappiamo che la forza delle aziende sono le persone e che quello della conciliazione vita-lavoro è un cammino che si fa insieme: uomini e donne, imprese e istituzioni”.
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