KahlunniaCosì, giusto per ricordartelo

Non provo ribrezzo per le parole di Berlusconi: è più l'imbarazzo per il silenzio dei figli. Ho voluto aspettare prima di scriverlo. Da garantista aspetto sempre prima di "condannare". Ho aspettato...

Hummingbird

Non provo ribrezzo per le parole di Berlusconi: è più l’imbarazzo per il silenzio dei figli.

Ho voluto aspettare prima di scriverlo. Da garantista aspetto sempre prima di “condannare”. Ho aspettato sperando che Barbara, Eleonora, Marina, Piersilvio o “Luigino” dicessero qualcosa. Non lo hanno fatto. Hanno taciuto. E non conta quel che pensano dentro di loro, conta il silenzio.

Guardiamo, però, cinicamente ai fatti. Le parole di Berlusconi hanno raggiunto l’obiettivo: far parlare del libro di Bruno Vespa. Ed è importante avere chiaro questo fatto: inconsciamente o consciamente, se acquisterete il libro di Vespa, sarà anche perché quella notizia è stata utilizzata per far parlare del libro. Io, nella mia insignificante posizione, non acquisterò o regalerò quel libro. Anche questo, in fondo, è libero mercato.

David Di Tivoli nella discussione sull’ultimo post pubblicato sulla pagina Facebook di questo blog mi faceva, giustamente, notare due cose:

– Di fatto, anche io, ho fatto pubblicità al libro di Vespa

– E’ difficile che dei figli sputtanino un padre pubblicamente

Osservazioni ineccepibili. David Di Tivoli oltre ad essere uno straordinario battutista è anche un ottimo analista. Quello che però credo – rispondendo in maniera più approfondita alle due osservazioni – è che il silenzio, in questi casi, non serva a niente. Anzi. Ribaltando la questione è evidente che ci sarebbe stato da preoccuparsi se anziché scandalizzarsi per quelle dichiarazioni, fossimo rimasti tutti in silenzio. Rispetto alla seconda questione è indubbio che i figli, difficilmente, sputtanerebbero un genitore. Tuttavia sarebbero bastate delle frasi di circostanza. Sarebbe bastato dire: “probabilmente le sue dichiarazioni son state riportate in maniera errata” piuttosto che “non credo che mio padre abbia detto una cosa del genere”.

Ripeto: se ho scritto questo post è per indurre chi legge a fare regali di Natale (o Chanukkà) in maniera consapevole. Nel mio caso ribadisco l’unica certezza che ho: non comprerò il libro di Vespa.

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