Pochi giorni fa in edicola (ne sono rimaste 29 mila, dopo un calo del 30% in tre anni), il momento era solenne. Dal 1998 uno dei fumetti italiani più straordinari di sempre (forse il migliore, accanto a Corto Maltese e il Commissario Spada ) aveva sospeso le pubblicazioni, con il protagonista eponimo Ken Parker chiuso in prigione e migliaia di fan inconsolabili che ormai disperavano di vederne una conclusione adeguata.
A ogni ristampa si sperava sempre in un episodio extra che avrebbe potuto chiudere degnamente la saga, finché a un certo punto, con l’edizione Panini Comics nel 2003-2006, la prospettiva si fece più concreta… ma a quanto pare lo sceneggiatore Giancarlo Berardi (dal 1998 autore di Julia) e l’illustratore Ivo Milazzo (un anno fa autore con Ettore Scola del “film mancato” Un drago a forma di nuvola) non trovarono un accordo con l’editore.
Due anni fa, il colpo di scena: la storia Canto di Natale di 12 pagine a colori pubblicata dallo Spazio Corto Maltese mostra una dura vicenda dentro il carcere del Montana dove Lungo Fucile sconta un ergastolo. Dallo scorso venerdì 10 aprile è in edicola Fin dove arriva il mattino (160 pagine a 7,99 euro), uno spietato racconto di 128 tavole a fumetti in bianco e nero, con continui flashback che proseguono e approfondiscono quella breve vicenda, verso un finale letteralmente mozzafiato.
La narrazione volutamente asciutta e i disegni sempre più essenziali (che a dire il vero han subito creato più di un malumore tra i fan) distolgono da un paio di errori ortografici nei testi e alcune puntinature da scanner nelle immagini, confermando quanto Ken Parker abbia saputo negli anni farsi beffe dell’annosa e un po’ ridicola distinzione fra un fumetto considerato “d’autore” e uno cosiddetto “popolare”.
“Mi sono arrovellato molto per capire quale fosse la continuazione giusta per una saga interrotta vent’anni fa”, ha ammesso Berardi, “e per una persona – non riesco a pensare a Ken come a un personaggio – che esce di galera con un inevitabile bagaglio di sofferenza, violenza e disperazione. Naturalmente, c’erano tante cose da dire, tanti comprimari da ritrovare, però avevo una sola storia da svolgere, così mi sono concentrato sul protagonista: un sessantenne, con i limiti fisici dell’età, ancora deciso ad affermare i propri valori e a lasciare una piccola dignitosa traccia del proprio passaggio in questo mondo”.
Mondadori Comics ha già annunciato una ristampa in libreria di alcuni episodi colorati appositamente, e questo venerdì 17 aprile alla Libreria Mondadori in Piazza del Duomo a Milano gli autori incontrano il pubblico.
“Vent’anni di carcere cambiano le persone. E mi e andata bene. La mia condanna era a vita”, spiega Ken a un certo punto (l’indulto esiste anche nella fiction). Anche a noi è andata bene: in diretta o nelle varie ristampe, grazie a Ken abbiamo scoperto quanto la vita a fumetti aiuta a capire meglio quella vera.
