Nella giornata mondiale della poesia cito Henry Ariemma, poeta americano che vive a Roma da tempo, la sua ultima raccolta è Un gallone di kerosene, Transeuropa edizioni.
Il libro
«Un gallone di Kerosene – questo titolo adesso sì amerikano, perfino nell’unità di misura del “gallone”, che sono all’incirca quattro litri – merita tutti gli elogi precedenti e forse questa volta segnala, rappresenta, addirittura una marcia in più. Per felicità inventiva, vigore visionario, multiespressività d’uno scibile che si prova, i problemi, ad annetterseli tutti, ed affrontarli poi tutti, con estro e con pazienza.»
La mia lettura
Parola di sacrificio
per ogni dove, congela
amori nella casa della lingua.
Non muta i passi rimarcando
cammini, solitudini ai campanili
come amico da ambire…
Affoga nel mare rosa di sole
al raggio: sale e acqua, cielo e nuvola
nella propria carne…
Gli occhi al cenno strofinano
a non guardare capitolare le mura,
breccia del cuore alle vicine mani
ferme elmi di parole…
Versi incalzanti si fanno largo nella complessità dei sentimenti del poeta che non esita a mostrare il suo fervore interiore concedendo poco spazio alla punteggiatura che sottrarrebbe spazio alla suggestione.
Come parola che parla
scarna la vita stessa
avvolta ironia e bellezza:
Ti chiedo il dare
e fare per fare e dare, basta.
Una lingua d’alberi
per non sapere
composto dei giorni,
sgranato frutto
dolce al colore per dire:
è l’uno somma d’altro
colonna di fattori, per essere…
Quello che altri non sono.
Un continuum lirico il cui linguaggio semplice è investito del compito di liberare le parole che premono, urgenti, per uscire e alleggerire Henry Ariemma del carico rattratto di pensieri.
Non ricordo il tuo nome,
è importante?
Ti chiamo allora amicizia
ma ti riconoscerei tra tanti
dai mancati slanci, sorrisi
per la sola cerchia stretta…
Non ti ho chiesto un cognome,
ti spiego ora che a fare l’esattore
toglie rotolare limpido
al caso dei giorni…
E cosi oggi posso non cercarti,
celebrarti, a cuore vuoto
e pieno insieme.
Il ritmo cosciente del pensiero si allinea agli sbalzi plurimi dell’umano respiro che ambisce, lo credo! A cambiare i rapporti del poeta con gli altri, con il mondo.
Il verso è il tramite fra la rêverie poetica e la materialità della verità che non tiene conto delle speranze e ignorando le tracce numinose dei sentimenti, con la fretta che la contraddistingue compie l’atto di squarciare il velo.
Molto belli i versi dedicati all’amicizia, suggestiva la poesia da cui la raccolta prende il titolo, è un “ritorno a casa” per il poeta che mi sembra abbia voluto indugiare nei ricordi, riviverli a fondo per esaltarne l’essenza ultima.
Mi piace molto anche questa urgenza che avverto nei versi, non ammicca al lettore, non avverto la necessità di ricorrere a celate didascalie per farsi comprendere e lo apprezzo molto perché poesia è interiorità pura per me, la realtà nei versi di Henry Ariemma è rapita dalla potenza dei sentimenti che non possono essere tradotti a favor di pubblico.
Un gallone di kerosene – Henry Ariemma – Transeuropa edizioni Pp 64 € 12,75 sul sito dell’editore
