La schiena di GinoI marò espiatori

Sono passate ormai due settimane. Non è cambiato nulla. Le autorità italiane non hanno reagito alla accurata ricostruzione che prova l'innocenza dei marò. Il 30 giugno scorso, Toni Capuozzo ha mos...

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Sono passate ormai due settimane. Non è cambiato nulla. Le autorità italiane non hanno reagito alla accurata ricostruzione che prova l’innocenza dei marò. Il 30 giugno scorso, Toni Capuozzo ha mostrato – come potete leggere su Tgcom24 – le gravi incongruenze che emergono nella vicenda che vede coinvolti i nostri due fucilieri di marina.

Non coincidono gli orari. Non solo c’è un buco di ben 5 ore tra i due incidenti comunicati alla Guardia Costiera indiana, ma anche e soprattutto c’è il fantasma di una imbarcazione greca, che – molto probabilmente – è la vera responsabile della sparatoria che ha portato alla morte dei due pescatori. Sono presenti, fin dalla prima sera, gravi lacune nelle indagini delle autorità indiane.

Insomma, in tutta questa vicenda – oltre alle assurde modalità con cui è stata condotta diplomaticamente (soprattutto da parte dell’ex Ministro Giulio Terzi) – c’è una distanza abissale tra la menzogna e la verità. «La stessa distanza», osserva amaramente Capuozzo, «che passa tra la colpa e l’innocenza». Una distanza che si fa voragine al pensiero che tragicamente Massimiliano Latorre e Salvatore Girone assomigliano, purtroppo, a due marò espiatori.

Twitter: @LucaG_Castellin