ilGraffioLe ali della libertà

Il Movimento Cinque Stelle, da Luigi di Maio in giù, si scaglia contro i negozi e i centri commerciali aperti la domenica, le destre di Matteo Salvini (Lega) e Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) di...

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Il Movimento Cinque Stelle, da Luigi di Maio in giù, si scaglia contro i negozi e i centri commerciali aperti la domenica, le destre di Matteo Salvini (Lega) e Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) difendono a spada tratta lo status quo normativo sul commercio ambulante, una larga parte del Partito Democratico osteggia il testo sulla concorrenza.

In Italia si è parlato e si parla tanto di liberalismo, di rivoluzione liberale, di liberismo, ma nella pratica i principi liberali non sono mai, o quasi mai, stati applicati. E non c’è niente di nuovo sotto il sole della politica attuale. Anzi, su questo versante in pratica tutti i partiti sembrano aver ingranato bruscamente la retromarcia.

Peccato. Un’occasione persa per il Paese: tutti abbiamo bisogno di più libertà. Libertà da una giustizia sempre lenta e spesso sbagliata; libertà da criteri di selezione pubblica e privata decisamente lontani dalla meritocrazia; libertà da un mercato in realtà non mercato, ma monopolio vessatorio e obbligatorio; libertà da mentalità e pratiche colluse con la criminalità organizzata; libertà dal pensiero unico omologato e politicamente corretto; libertà da una scuola confusa e incerta; libertà da un degrado amministrativo imbarazzante…

La libertà è coraggio, però le nostre classi dirigenti sono state molto poco coraggiose, e il nuovo non vuole cambiare verso