L’Italia bloccata non investe più. Giovani più poveri dei loro nonni sentenzia il Censis nel Cinquantesimo Rapporto sulla situazione del Paese. Eppure, dal 2007 a oggi gli italiani hanno accumulato 114 miliardi di euro di liquidità aggiuntiva, un gigantesco patrimonio che equivale al Pil dell’Ungheria e che rimane rigorosamente liquido, pronto a essere usato in una prospettiva futura di tempi ancora più bui, investito davvero in minima parte e sostanzialmente nelle mani degli anziani.
Se non si investe, non si produce e quindi se la produttività, già bassa, fosse rimasta costante, ragiona il Censis, la nuova occupazione si sarebbe dovuta tradurre in una crescita dell’1,8 per cento. Non è accaduto per colpa dei vecchi che hanno “sostanzialmente” in mano la ricchezza, il denaro liquido, e se lo tengono ben stretto.
Il cinquantesimo Rapporto Annuale parla di un Paese che siede su 114 miliardi di euro di risparmi accumulati negli anni della crisi soprattutto dai vecchi che non li spendono per paura
Rincara il Cenis: in Italia gli anziani hanno il patrimonio immobiliare e i risparmi di una vita che nei tempi buoni si sono moltiplicati grazie ad investimenti azzeccati, i giovani non hanno pressoché nulla. Mentre la ricchezza degli anziani è superiore dell’84,7 per cento rispetto ai livelli del ’91 le famiglie con persone di riferimento che hanno meno di 35 anni hanno un reddito più basso del 15,1 per cento rispetto alla media della popolazione e una ricchezza inferiore del 41,1 per cento.
L’Istituto di statistica non fornisce cifre, di là di quelle percentuali. Menomale che i vecchi sono “ricchi” perché col welfare che si ritrovano in Italia, essi non potrebbero permettersi la badante, il dentista, i medicinali, le visite specialistiche, le visite diagnostiche. Quanti anziani ci sono tra gli 11 milioni di italiani italiani che nel 2016 hanno dichiarato di aver dovuto rinunciare o rinviare alcune prestazioni sanitarie, per mancanza di “ricchezza”?
Perché il Censis non fa un confronto sui tempi di attesa per una visita medica tra l’Italia e la Svezia o la Germania? In Italia si fa a tempo a morire, si sente ripetere nelle sale d’attesa d’ospedale. Ma chi piange quando la ricca o il ricco muore? Specie se con la ricchezza della sua pensione di 825 euro al mese, di eredità ha lasciato il nulla.