“Le senti? Le campane…”, gli ho detto, interrompendo la mia ninna nanna. Tancredi ha spalancato gli occhi, mi ha guardato, non ha detto nulla.
A Roma, dove abitiamo, è difficile sentire i rintocchi della sera dalla camera da letto. Qui, invece, in un piccolissimo paese della Sicilia, a pochi passi da Catania, le campane della chiesa di quartiere segnano ancora le ore.
All’ultimo rintocco Tancredi dormiva già.