Non sono passati neanche due mesi dalle elezioni politiche in Italia ed in Friuli Venezia Giulia c’è stato il primo test elettorale nel quale si è eletto il nuovo presidente della regione e il consiglio. Debora Serracchiani, giovane esponente del PD e già europarlamentare, è riuscita a vincere su Renzo Tondo, presidente uscente. Questa vittoria risicatissima è avvenuta grazie ad un alto numero di voti disgiunti che hanno colpito il candidato del centro-destra, le cui liste erano superiori di più di 6 punti percentuali. Infatti lo scarto per i voti al presidente è stato solamente dello 0,39%, circa 2000 voti. Da annotare la bassissima affluenza intorno alla metà degli elettori aventi diritto.
Qua però mi preme analizzare i voti dati alle liste e ai partiti politici. Come vediamo dai dalla tabella qui sopra il vero perdente di questa tornata regionale è stato il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che con la sua lista (non si parla dei voti al presidente) ha catalizzato circa la metà dei voti delle politiche, un 13,47% in meno. Per quanto riguarda i partiti “tradizionali” presenti in queste elezioni hanno catalizzato circa un 2% in più PD, SEL e UDC mentre la Lega Nord e il PDL hanno aggiunto al loro bottino quasi un punto e mezzo percentuale.
Da annotare il vantaggio che le coalizioni di centro-destra e centro-sinistra che appoggiavano Tondo e la Serracchiani hanno ottenuto rispetto alle coalizioni guidate da Berlusconi e Bersani alle politiche di Febbraio.
In queste coalizioni presenti alle regionali erano presenti, oltre ai partiti nazionali, anche liste locali e liste civiche espressione dei candidati. Qua vediamo che il centro-destra guadagna circa il 17% mentre il centro-sinistra l’11,49%. Un dato molto significativo rispetto al sentimento generale degli italiani rispetto alla politica “tradizionale”.
Non voglio sparare sentenze perchè con questi pochi dati non è possibile e soprattutto non ne sarei in grado ma voglio porvi qualche spunto di riflessione:
– le liste civiche o locali a supporto dei candidati dei partiti tradizionali, Serracchiani e Tondo, sono riuscite a attrarre quell’elettorato stufo della classe politica che aveva scelto il Movimento 5 Stelle alle ultime politiche.
– l’atteggiamento del Movimento 5 Stelle in questi due mesi non è stato gradito dagli elettori grillini del Friuli Venezia Giulia.
– nelle elezioni locali il Movimento 5 Stelle soffre il fatto di proporre candidati sconosciuti ed inesperti rispetto ai loro avversari mentre a livello nazionale è il fenomeno mediatico Grillo che attrae voti.