… anzi sembra scritta diversi anni fa. Redatta da qualcuno che di recente non si è occupato di università e ricerca, o è affetto da un deficit di attenzione nei confronti dei dati e del dibattito internazionale: ignora i tagli appena approvati, parla di facoltà che non esistono più, non sa che l’ANVUR è oggetto di critiche anche oltre l’Atlantico. Dice che è prioritario accrescere gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione, ma soltanto nel settore privato. Ripropone luoghi comuni sull’economia della conoscenza, e trascura l’allarme che autorevoli pensatori liberali come Martha Nussbaum o Ronald Dworkin hanno lanciato da tempo riguardo alla tendenza a subordinare università e ricerca alle esigenze della produttività, rinunciando al ruolo centrale che esse hanno avuto storicamente – e dovrebbero avere ancora – nel favorire la fioritura di una sfera pubblica plurale e di istituzioni politiche autenticamente democratiche. Un testo reticente, ma il vero messaggio è tra le righe. Basta saperlo leggere. Per chi vuole saperne di più, raccomando la lettura del post redazionale che abbiamo appena pubblicato su www.roars.it.
26 Dicembre 2012
BridesheadL’agenda Monti sull’università non è nuova…
... anzi sembra scritta diversi anni fa. Redatta da qualcuno che di recente non si è occupato di università e ricerca, o è affetto da un deficit di attenzione nei confronti dei dati e del dibattito...