In C, di Terry Riley, uno dei brani più noti della musica ripetitiva.
La partitura consiste in una pagina, con cinquantatre brevi e semplici temi in do maggiore, frammenti musicali eseguibili da qualunque ensemble di strumenti, da ripetersi senza soluzione di continuità.
L’ultima volta che ho sentito in C in concerto è stato pochi mesi fa, a Torino, per la bella rassegna Musica e spazi, nella Mole Antonelliana. Musicisti e pubblico si aggiravano in lungo e in largo nel museo del cinema, come ipnotizzati dalla incessante ripetizione del materiale musicale e dalla sua lenta e graduale trasformazione.
Questa sera al Teatro San Leonardo di Bologna verrà eseguito in D (2009), versione di Stefano Scodanibbio di in C per ensemble di contrabbassi: intonazione in re perché corrisponde alla corda più risonante del contrabbasso.