Leghisti per caso. Parlamentari prestati al Carroccio per aiutare il partito di Maroni a raggiungere il numero minimo di deputati e formare un gruppo alla Camera.
Il rigido regolamento di Montecitorio parla chiaro. Per formare un gruppo – e conseguentemente accedere a rimborsi e benefit – servono 20 deputati. Ma la Lega Nord ne ha eletti solo 18. E così, a poche ore dall’insediamento dei nuovi gruppi parlamentari, ecco in arrivo due “oriundi”. Il fenomeno non è inedito. Già nella scorsa legislatura alcuni pidiellini erano accorsi in aiuto del gruppo dei Responsabili, che rischiava di non avere i numeri per nascere.
Il primo leghista in prestito è Rudi Franco Marguerettaz, segretario della Stella Alpina, eletto in Valle d’Aosta con la lista unitaria che raccoglieva anche i voti di Union Valdotaine e Federation Autonomiste. Più curioso il secondo acquisto. Ad entrare nel gruppo leghista sembra essere un deputato siciliano dell’Mpa.
«Non lo so nemmeno io chi è – raccontava pochi minuti fa in Transatlantico il leghista Nicola Molteni – Alle 15 avremo una riunione di gruppo e lo conosceremo». A quanto si apprende si tratterebbe di Angelo Attaguile, sessantaseienne esponente siciliano del Movimento per le Autonomie. Fedele dell’ex governatore siciliano Lombardo, è stato candidato in Campania nelle liste del Popolo della Libertà. Imprevista, ora la nuova esperienza padana.